Catalogo_as_25_26.pdf

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Abstract L’attività inizia con una storia. Quasi 100 anni fa, in un palazzo antico, dalle forti mura e gigantesche finestre, nasceva un ufficio molto importante per tutti noi che viviamo in Italia. Il palazzo ancora esiste e si chiama Istat che significa Istituto nazionale di statistica. È un palazzo imponente e anche magico e si trova nella grande città di Roma. Sì, è magico perché da ogni stanza di quel palazzo escono i numeri dell’Italia… • Ascoltare e comprendere narrazioni • Consolidare la familiarità con i numeri e la successione numerica • Sviluppare abilità di conteggio e riconoscimento numerico • Stimolare la memoria e il pensiero logico attraverso il gioco simbolico • Rafforzare il legame tra quantità e numero • Associare un colore ad un nome • Confrontare e valutare quantità Nel magico palazzo dei numeri i bambini contano, classificano e confrontano i nomi più diffusi in Italia tra i neonati e nella classe. Attraverso attività manipolative, storie e giochi, i piccoli esploratori imparano a riconoscere, ordinare e usare i numeri in modo divertente e coinvolgente, a costruire idonee ma semplici rappresentazioni grafiche e ad individuare la moda. L’attività favorisce l’apprendimento precoce del conteggio e della successione numerica, in un contesto ludico e partecipativo. Il magico palazzo dei numeri Scuola: infanzia (ultimo anno); primaria (I e II classe) Durata: 1 ora Erogazione: autofruizione Dotazioni: LIM, internet Contaminazioni disciplinari infanzia: osservazione, simbologia Contaminazioni disciplinari primaria: italiano (espansione del lessico) Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività 9

Abstract L’attività inizia con una storia. Tanto, tanto tempo fa, nel paese di Sfornelli, viveva una cuoca sopraffina. Gli anziani raccontano con gioia la sua abilità in cucina, i loro nasi sognano ancor oggi il profumo di quei piatti straordinari e la loro bocca gusta i sapori unici dei ricordi. La cuoca Smemorata, questo il suo soprannome creava piatti deliziosi mettendo assieme ingredienti originali e un pochino misteriosi... • Ascoltare e comprendere narrazioni • Rafforzare le abilità di classificazione e conteggio • Confrontare graficamente quantità e valutare la numerosità • Utilizzare correttamente i termini acquisiti nello svolgimento delle attività • Imparare ad usare correttamente i concetti di evento certo, evento possibile, evento impossibile La cuoca Smemorata ha sempre tante idee per la testa! In cucina regna una gran confusione, ma grazie alla "Ruota del menu" è possibile riportare un po’ di ordine. Il laboratorio si prefigge di avvicinare i bambini alla logica dell’incertezza, come condizione “naturale” del vivere quotidiano. Guidati dall’intuizione gli alunni formulano semplici ipotesi e le confrontano con i risultati dell’esperienza. Attraverso il gioco, imparano a osservare, organizzare e sintetizzare le informazioni. L’attività esperienziale promuove un primo approccio ai concetti base della statistica descrittiva e al significato di evento, in modo coerente con le modalità di apprendimento tipiche dell’età prescolare. La cuoca Smemorata Scuola: infanzia (ultimo anno); primaria (I e II classe) Durata: 2 ore Erogazione: autofruizione Dotazioni: materiale di cancelleria indicato all’interno della scheda Contaminazioni disciplinari infanzia: osservazione, simbologia Contaminazioni disciplinari primaria: italiano (espansione del lessico), matematica (intuizione dell’incertezza) Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività 10

Abstract L’attività inizia con una storia. Si racconta che tanti anni fa, gli uomini che abitavano lungo le coste dell’Asia e dell’America volessero incontrarsi per conoscersi e scoprire com’era diverso l’ambiente in cui vivevano, ma non sapevano come fare per attraversare il mare. Pensa e cerca, pensa e cerca… trovarono un punto dove il tratto di mare era più stretto. • Ascoltare e comprendere narrazioni • Sviluppare capacità logiche e di osservazione • Favorire il pensiero matematico attraverso il gioco simbolico • Confrontare graficamente quantità e valutare la numerosità • Ricavare informazioni dai dati raccolti • Riconoscere semplici situazioni di incertezza L’attività inizia con il racconto: Il mito di kapewë pukeni (il ponte-alligatore). Secondo la mitologia del popolo Huni Kuin, un tempo il continente asiatico e quello americano erano collegati grazie a un accordo che gli uomini avevano stipulato con un gigantesco alligatore: l’animale si era offerto di trasportarli sul dorso in cambio di cibo. L’attività ripercorre la storia alla scoperta della creatura marina preferita dall’alligatore. Un gioco che mescola casualità, classificazione e conteggio. Per i bambini del biennio della scuola primaria, si introducono i concetti di evento possibile, impossibile e certo e si formulano ipotesi sulle caratteristiche dello strumento generatore di incertezza utilizzato nel laboratorio. L’alligatore ponte Scuola: infanzia (ultimo anno); primaria (I e II classe) Durata: 1-2 ore Erogazione: autofruizione Dotazioni: materiale di cancelleria indicato all’interno della scheda Contaminazioni disciplinari infanzia: attività manipolative Contaminazioni disciplinari primaria: italiano (espansione del lessico), matematica (strategie risolutive), geografia (orientamento nello spazio) Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività 11

Laboratori per la scuola primaria Pixel art e statistica: la collana di Seshat Gruppo A - Esplorare il mondo con la statistica Il Regno di Misurino Il Sasso tondo a pois colorati Il villaggio Maleodorante Cosa fa lo statistico? CATALOGO ANNO SCOLASTICO 2025/2026 12

• Sviluppare le capacità di osservazione e confronto • Attivare processi logico-matematici attraverso il coding • Raccogliere, organizzare e rappresentare dati quantitativi • Confrontare graficamente quantità e valutare la numerosità • Comprendere e utilizzare indicatori statistici elementari, come la moda Pixel art e statistica: la collana di Seshat Scuola: primaria (III, IV e V classe) Durata: 2 ore Erogazione: autofruizione Dotazioni: LIM, internet Contaminazioni disciplinari: arte, storia Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività Il laboratorio è suddiviso in due parti. Ogni bambino riceve un foglio reticolato con delle moltiplicazioni e una legenda utili per riprodurre, pixel per pixel, la colorata collana di Seshat, dea della statistica. Nella seconda parte, il conteggio dei pixel, colore per colore, sarà la base per la trasformazione in sintesi statistica (tabella, grafico a barre e calcolo della moda) dell’elaborato artistico. Infine, la proiezione di un video tutorial realizzato da una pittrice, nonché ricercatrice Istat, racconta ai ragazzi la storia della dea e insegna loro ad usare gli acquerelli per colorare il disegno di Seshat, disponibile tra il materiale per l’autofruizione. L’attività è progettata per essere fruita in autonomia da studenti e insegnanti, anche come laboratorio multidisciplinare. Abstract L’attività è un punto di incontro tra Seshat, pixel art, e statistica. Seshat, considerata dagli Egizi la dea della statistica, madre della scrittura e custode dei registri tributari e di popolazione per i faraoni, indossa un gioiello di grande bellezza: la collana di Seshat. I bambini, tra arte e coding, la riproducono in pixel art e ne sintetizzano le caratteristiche usando la statistica (tabella e grafico a barre). 13

Abstract I laboratori proposti in questo gruppo di attività accompagnano i bambini in un’esplorazione attiva di contesti narrativi ricchi di contenuti statistici, di situazioni problematiche e di idee per formulare prime ipotesi di soluzione. Le attività hanno lo scopo di avvicinare lo studente all’osservazione di fenomeni reali, a quantificarli, ad osservare la loro attitudine a variare e, infine, a sintetizzarli. I bambini partecipano al processo di verifica delle ipotesi attraverso la raccolta dei dati e l’analisi statistica dei risultati. • Osservare e descrivere fenomeni del mondo reale attraverso dati raccolti in classe • Sperimentare il metodo statistico: fase della raccolta dati, organizzazione dei dati in tabella, rappresentazione grafica dei dati • Favorire la partecipazione attiva e la riflessione critica Gruppo A - Esplorare il mondo con la statistica Il Regno di Misurino Il Sasso tondo a pois colorati Il villaggio Maleodorante Cosa fa lo statistico? Laboratori Traguardi attesi 14

Abstract L’attività inizia con una storia. Nel piccolo Regno di Misurino non esistevano metri o centimetri ma una sola asta, lunga tanto quanto era alto il Re. Il principino cresceva vivace e allegro con grande soddisfazione dei propri genitori. In realtà, a ben vedere, cresceva anche troppo… • Osservare il fenomeno dell’altezza • Utilizzare strumenti di misura convenzionali e non • Sperimentare il metodo statistico, dalla fase della raccolta dati alla loro rappresentazione grafica • Utilizzare indicatori statistici elementari Nel Regno di Misurino, gli alunni diventano esploratori di un mondo in cui tutto è a misura del Re. La comparsa di un elemento gradito quanto anomalo, mette tutto a soqquadro: il Principino è fuori misura e cresce, cresce tanto che nessuno è più in grado di misurarne l’altezza con precisione. La raccolta e registrazione dei molti tentativi di misurare, in maniera utile, l’altezza del Principino, portano i bambini a riflettere sulle unità di misura e sugli strumenti di misura convenzionali. L’attività prosegue con l’osservazione del fenomeno dell’altezza degli studenti. Le misurazioni in centimetri delle loro altezze vengono raccolte in tabella, i dati sono analizzati attraverso il diagramma ramo- foglia e rappresentati da alcuni indicatori statistici quali minimo, massimo, moda e media aritmetica. Si costruisce infine il grafico a barre che rappresenta la distribuzione, per classi, delle altezze in centimetri. Un esercizio di osservazione e sistematicità, utile per sviluppare un pensiero quantitativo e orientato alla realtà. Il Regno di Misurino Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività Scuola: primaria (III, IV e V classe) Durata: 2 ore Erogazione: in presenza Dotazioni: LIM, internet Contaminazioni disciplinari: italiano, matematica 15 Gruppo A

Abstract L’attività inizia con una storia. In un luogo lontano, sperduto fra verdeggianti colline, vi era un piccolo lago adamantino abitato da rane e da pesciolini rossi. Intorno al lago si trovavano grandi alberi dai folti rami e distese di prati verdi punteggiati dai mille colori dei fiori… Di tanto in tanto si vedevano volare farfalle variopinte e bellissimi uccellini azzurri. Proprio ai bordi del piccolo lago, nascosto fra le foglie, si intravedeva un grande Sasso tondo dall’aria triste e solitaria… • Ascoltare e comprendere narrazioni per stimolare curiosità e riflessioni • Formulare ipotesi sulla situazione osservata • Riconoscere, tra gli eventi, quelli certi, quelli possibili e quelli impossibili • Organizzare i dati raccolti attraverso una modalità di registrazione comune e una rappresentazione grafica Il laboratorio inizia con la lettura del breve racconto Il Sasso tondo a pois colorati, che stimola la curiosità degli alunni sulla probabilità che Sassolino, frutto dell’amore di Sasso tondo e della sua amata Rubina, sia di un colore piuttosto che di un altro, e trovare così un finale alla storia. Ai bambini si chiede di scommettere sul colore di Sassolino alla nascita. L’attività proposta è un esperimento casuale basato sull’estrazione di un sassolino da un sacco di sassolini colorati (5 palline rosse, 2 gialle, 1 azzurra, 1 verde e 1 fucsia) e dalla sintesi grafica (pittogramma) degli esiti delle molteplici estrazioni. Il confronto tra il pittogramma ottenuto e quello realizzato a sintetizzare le scommesse dei bambini, invita a riflettere sul rapporto tra soggettività e oggettività, metodo e calcolo, nonché sulla probabilità che il colore di Sassolino corrisponda al colore “modale”. Il Sasso tondo a pois colorati Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività Scuola: primaria (tutte le classi) Durata: 1-2 ore Erogazione: in presenza Dotazioni: LIM Contaminazioni disciplinari: matematica, educazione civica Gruppo A 16

Abstract L’attività inizia con una storia. A nord di un’ampia valle, fra due grandi colline, c’era un piccolo villaggio chiamato Maleodorante dove regnavano disordine e sporcizia ovunque. Per le vie non c’era angolo in cui non spuntasse del lerciume puzzolente. Bucce di banane, torsoli di mele, lische di pesci, avanzi di panini; tutto era lì a terra e gli abitanti del villaggio sembravano non farci caso. Tutto era normale, persino quell’odore, forte e sgradevole, nell’aria! • Ascoltare e comprendere narrazioni per stimolare curiosità e riflessioni • Valutare la numerosità • Confrontare graficamente quantità e classificarle • Organizzare i dati raccolti attraverso una modalità di registrazione comune e una rappresentazione grafica Partendo dal racconto Il villaggio Maleodorante e la raccolta differenziata, gli alunni vengono stimolati a discutere sugli obiettivi dell’Agenda 2030 con particolare attenzione all’obiettivo 11, relativo alla sostenibilità urbana. Agli studenti si chiede di aiutare il sindaco del villaggio a raccogliere e a differenziare i rifiuti maleodoranti sparsi per le strade, utilizzando i contenitori della misura adatta alla quantità raccolta e alla tipologia e di differenziarli per colore. Attraverso un approccio di problem solving, gli alunni apprendono elementari misure statistiche e sviluppano capacità di confronto, valutazione e classificazione di quantità. Il villaggio Maleodorante Traguardi attesi Descrizione sintetica dell’attività Scuola: primaria (tutte le classi) Durata: 1-2 ore Erogazione: in presenza Dotazioni: LIM Contaminazioni disciplinari: educazione civica (Agenda 2030) 17 Gruppo A