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GLI INDICI DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE
DELL’INDUSTRIA
Base di calcolo Dicembre 2016
A partire da marzo 201 7, con la diffusione dei dati
riferiti a gennaio, gli indici dei prezzi alla produzione
dell’industria sono calcolati nella nuova base Dicembre
2016. La base di riferimento, in linea con gli altri indicatori
congiunturali, resta l’anno 2010.
La nuova base di calcolo è il risultato di un lavoro
compiuto principalmente sull’aggiornamento delle strutture
ponderali e solo limitatamente sulle serie dei prezzi e sul
paniere delle imprese. Coerentemente con scelta di
operare quasi esclusivamente su uno dei tre elementi sui
quali si costruisce la base di calcolo dell’indicatore, il
paniere dei prodotti, la lista delle imprese e le serie dei
prezzi, mostrano un sostanziale allineamento in termini di
unità rispetto alla base di calcolo precedente.
Complessivamente, il numero di quotazioni di
prezzo, che contribuiscono al calcolo del l’indice totale ,
sono 16.710, relative a 1.621 voci di prodotto; il campione
è costituito da 4.905 imprese.
Per il mercato interno, il nuovo paniere è composto da
1.157 voci di prodotto, riguardo alle quali sono rilevate,
mensilmente, 9.118 quotazioni di prezzo ; i l campione è
costituito da 3034 imprese.
Per il mercato estero, il nuovo paniere è composto da
1.047 voci di prodotto, relativamente alle quali sono
rilevate, mensilmente, 7.592 quotazioni di prezzo ; i l
campione è costituito da 2.510 imprese.
Con riguardo alle due componenti del mercato estero
– area euro e area non euro – i nuovi panieri sono
composti, rispettivamente, da 794 e 778 voci di prodotto e
si rilevano 3.676 e 3.916 quotazioni di prezzo.
Con riferimento alla struttura di ponderazione, per il
mercato interno , il confronto tra la base di calcolo
Dicembre 2016 e quella precedente evidenzia un aumento
dell’incidenza dell’Energia (+1,6 punti percentuali);
all’opposto, i Beni di consumo subiscono il calo maggiore,
pari a 1,2 punti percentuali.
Per il mercato estero, il confronto tra la struttura
ponderale della base di calcolo Dicembre 2016 e quella
precedente evidenzia un aumento dell’incidenza dei Beni
strumentali (+1,4 punti percentuali); all’opposto , i Beni
intermedi subiscono il calo maggiore, pari a 1,4 punti
percentuali.
Con riguardo all’indice totale, il confronto delle
strutture di ponderazione delle bas i Dicembre 2016 e
Dicembre 2015 evidenzia un aumento dell’incidenza
dell’Energia (+1,1 punti percentuali) e una diminuzione dei
Beni di consumo, pari a 0,9 punti percentuali.
Per quanto riguarda la diffusione, il numero di
aggregati pubblicati rimane sostanzialmente invariato.
31 marzo 2017
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PREZZI ALLA PRODUZIONE
DELL’INDUSTRIA
LA BASE DI CALCOLO DICEMBRE 2016
L’aggiornamento delle unità campionarie: prodotti, imprese e prezzi
La rilevazione mensile dei prezzi alla produzione si effettua – con riferimento al mercato interno e
alle aree euro e non euro del mercato estero – sulla base di un disegno di campionamento nel
quale si definiscono, relativamente alla base di calcolo, la composizione del paniere dei prodotti e
la lista delle unità di rilevazione. I prodotti costituiscono un campione rappresentativo dei principali
beni fabbricati da imprese con stabilimenti di produzione localizzati in Italia e venduti all’interno del
territorio nazionale (mercato interno) o direttamente esportati (mercato estero). Le informazioni
anagrafiche relative alla ragione sociale e all’indirizzo delle imprese inserite nel campione e presso
le quali si raccolgono le informazioni di base sono tratte dall’Archivio statistico delle imprese attive
(ASIA).
A ogni unità di rilevazione viene richiesto di fornire mensilmente il prezzo delle tipologie di prodotto
più rappresentative della propria produzione. Si tratta di un prezzo di mercato o di transazione
reale, cioè un prezzo che si riferisce a una vendita effettivamente realizzata. I prezzi sono rilevati
franco fabbrica o magazzino del venditore per il mercato interno e franco frontiera nazionale
(f.o.b.) per il mercato estero, sono al netto dell'Iva e di ogni altro onere a carico dell'acquirente e
definiti secondo le clausole contrattuali più usuali. I prezzi per entrambi i mercati sono rilevati in
euro.
La base di calcolo Dicembre 2016, rispetto alla precedente, mostra una flessione delle unità
campionarie prodotti/imprese/prezzi. Questo risultato si deve, principalmente, ad un’analisi
statistica che ha permesso di ottimizzare, a parità di qualità, il programma di rotazione, cui sono
sottoposte le unità di rilevazione, contenendo, in questo modo, il carico statistico. L’uscita di
imprese dal campione non ha compromesso le esigenze informative cui è finalizzata la rilevazione
anche se ha richiesto un notevole impegno per rendere efficiente la nuova base campionaria.
Pertanto, sebbene la riduzione delle unità di rilevazione (imprese) abbia a sua volta determinato la
contrazione del numero nelle serie dei prezzi rilevati e la conseguente diminuzione dei prodotti a
livello aggregato – cioè con riguardo al numero di aggregati destinati alla diffusione – la base di
calcolo Dicembre 2016 presenta un dettaglio informativo in assoluta continuità storica con le basi
di calcolo precedenti.
Il confronto tra le due basi di calcolo (Prospetto 1) mette in evidenza una lieve diminuzione dei
prodotti, delle imprese e dei prezzi.
PROSPETTO 1. PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA. NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE DEI PRODOTTI, IMPRESE E PREZZI. Confronto tra le basi di calcolo Dicembre 2015 e Dicembre 2016 UNITÀ Totale Mercato interno Mercato estero Mercato estero area euro Mercato estero area non euro Numerosità Variazioni percentuali Numerosità Variazioni percentuali Numerosità Variazioni percentuali Numerosità Variazioni percentuali Numerosità Variazioni percentuali Base 2015 Base 2016
Base 2015 Base 2016
Base 2015 Base 2016
Base 2015 Base 2016
Base 2015 Base 2016
Prodotti 1.630 1.621 -0,6 1.164 1.157 -0,6 1.056 1.047 -0,9 800 794 -0,8 785 778 -0,9 Imprese 4.905 4.829 -1,5 3.074 3.034 -1,3 2.551 2.510 -1,6 1.529 1.510 -1,2 1.612 1.586 -1,6 Prezzi 16.949 16.710 -1,4 9.251 9.118 -1,4 7.698 7.592 -1,4 3.733 3.676 -1,5 3.965 3.916 -1,2
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PREZZI ALLA PRODUZIONE
DELL’INDUSTRIA
Considerando il mercato interno (Prospetto 1), in termini assoluti la nuova base di calcolo, rispetto
alla precedente conta 40 imprese in meno e le quotazioni rilevate diminuiscono in termini assoluti
di 133 unità; rimane invariato sia il rapporto prezzi/imprese, che misura il carico medio per
rispondente, pari a 3,0 (ogni impresa fornisce mediamente tre quotazioni di prezzo per prodotto)
sia il rapporto imprese/prodotti, pari a 2,61.
Anche sul mercato estero (Prospetto 1), la situazione è pressoché stabile. Il rapporto
prezzi/imprese rimane invariato sia per l’area euro sia per quella non euro, rispettivamente pari a
2,4 e 2,5. Il rapporto imprese/prodotti varia, leggermente, solo nell’area non euro, passa da 2,1 a
2,0. Per quanto riguarda le imprese, diminuiscono di 19 unità nell’area euro e di 26 unità nell’area
non euro.
Come per la base Dicembre 2015, anche per la base attuale si osserva per l’indice relativo all’area
non euro un maggior numero di imprese rispetto all’area euro pari a 76 unità.
In termini di numerosità, i prodotti considerati per l’area euro continuano a superare quelli dell’area
non euro (794 contro 778).
L’analisi delle unità campionarie condotta a livello di Raggruppamenti principali di industrie mette
in evidenza ulteriori caratteristiche della nuova base di calcolo.
Per quel che riguarda il mercato interno (Prospetto 2), si osserva una distribuzione differenziata
del carico statistico sulle unità rispondenti. Il rapporto prezzi/imprese rimane costante, rispetto alla
base precedente, per tutti i Raggruppamenti principali di industria; il valore maggiore è per
l’Energia (4,1 quotazioni di prezzo per impresa), quello minore è per i Beni intermedi (2,8). Il
rapporto imprese/prodotti segna una leggera diminuzione per i Beni di consumo durevoli (da 3,1 a
3,0) e per i Beni di consumo non durevoli (da 2,8 a 2,7); rimane invariato per gli altri.
PROSPETTO 2. PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA, MERCATO INTERNO. NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE DEI PRODOTTI, IMPRESE E PREZZI PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE. Confronto tra le basi di calcolo Dicembre 2015 e Dicembre 2016.
1 Il rapporto imprese/prodotti dà un’indicazione sul livello di copertura dell’indagine, specificando per ogni prodotto quante unità di rilevazione sono associate, l’inverso dello stesso rapporto (prodotti/imprese) è un indicatore del carico statistico sulle unità rispondenti al pari di quello prezzi/imprese. RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE Base 2015 Base 2016 Variazioni percentuali Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Beni di consumo 356 997 3.193 353 978 3.128 -0,8 -1,9 -2,0 durevoli 55 168 526 55 163 512 0,0 -3,0 -2,7 non durevoli 301 829 2.667 298 815 2616 -1,0 -1,7 -1,9 Beni strumentali 251 599 1.736 248 589 1709 -1,2 -1,7 -1,6 Beni intermedi 523 1.454 4.121 522 1443 4082 -0,2 -0,8 -0,9 Energia 34 49 201 34 49 199 0,0 0,0 -1,0 Totale 1.164 3.074 9.251 1.157 3.034 9.118 -0,6 -1,3 -1,4
│ 4 PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA Con riguardo al mercato estero – area euro (Prospetto 3) – il rapporto prezzi/imprese rimane invariato a tutti i livelli; il valore maggiore è per i Beni di consumo durevoli e i Beni Strumentali (2,6 quotazioni di prezzo per impresa), quello minore è per l’Energia (1,5). Il rapporto imprese/prodotti varia solo per i Beni di consumo durevoli, passa da 2,5 a 2,4. PROSPETTO 3. PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA, MERCATO ESTERO AREA EURO. NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE DEI PRODOTTI, IMPRESE E PREZZI PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE. Confronto tra le basi di calcolo Dicembre 2015 e Dicembre 2016. RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE Base 2015 Base 2016 Variazioni percentuali Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Beni di consumo 245 534 1.283 243 525 1.253 -0,8 -1,7 -2,3 durevoli 49 121 313 49 119 305 0,0 -1,7 -2,6 non durevoli 196 414 970 194 407 948 -1,0 -1,7 -2,3 Beni strumentali 196 351 929 194 347 916 -1,0 -1,1 -1,4 Beni intermedi 354 648 1.515 352 642 1.501 -0,6 -0,9 -0,9 Energia 5 4 6 5 4 6 0,0 0,0 0,0 Totale 800 1.529 3.733 794 1.510 3.676 -0,8 -1,2 -1,5 Infine, con riferimento all’area non euro (Prospetto 4), a livello di Raggruppamenti principali di industria i rapporti prezzi/imprese e imprese/prodotti rimangono invariati. PROSPETTO 4. PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA, MERCATO ESTERO AREA NON EURO. NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE DEI PRODOTTI, IMPRESE E PREZZI PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE. Confronto tra le basi di calcolo Dicembre 2015 e Dicembre 2016.
RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE Base 2015 Base 2016 Variazioni percentuali Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Prodotti Imprese Prezzi Beni di consumo 240 592 1.417 239 587 1.407 -0,4 -0,8 -0,7 durevoli 50 130 321 49 128 323 -2,0 -1,5 +0,6 non durevoli 190 462 1.096 190 459 1.084 0,0 -0,6 -1,1 Beni strumentali 195 387 1039 192 376 1.021 -1,5 -2,8 -1,7 Beni intermedi 346 639 1.503 343 629 1.482 -0,9 -1,6 -1,4 Energia 4 2 6 4 2 6 0,0 0,0 0,0 Totale 785 1.612 3.965 778 1.586 3.916 -0,9 -1,6 -1,2
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PREZZI ALLA PRODUZIONE
DELL’INDUSTRIA
Strutture di ponderazione
Anche per la base di calcolo Dicembre 2016 è stato adottato il metodo di definizione delle strutture
di ponderazione introdotto a partire dal 2010, che ha interessato il ribasamento dell’anno 2010, la
ricostruzione degli indici in base di calcolo Dicembre 2010 e Dicembre 2011 riferiti agli anni 2011 e
2012 e la ponderazione della base di calcolo Dicembre 2012, Dicembre 2013 , Dicembre 2014 e
Dicembre 20152.
Tale metodo è basato sull’a llineamento dei pesi propri degli indicatori dei prezzi alla produzione
con gli ultimi valori disponibili delle statistiche strutturali attualizzati all’anno della base di calcolo.
Per i tre indici dei prezzi alla produzione (mercato interno, mercato ester o area euro e mercato
estero area non euro), i sistemi di ponderazione sono determinati utilizzando diverse fonti. Al
livello superiore del meccanismo di aggregazione (dalla quarta cifra della classificazione Ateco
20073 sino al totale dell’industria), i pesi sono derivati dal valore del fatturato totale 4 - ricavato dalle
indagini strutturali che danno luogo alle statistiche “Struttura e competitività del sistema delle
imprese industriali e dei servizi” 5 - e dal valore delle esportazioni totali – distinto per area euro e
area non euro – ricavato dalle rilevazioni del commercio con l’estero. I dati riferiti all’anno 201 4
sono i più recenti al momento disponibili.
Le variabili utilizzate per la costruzione del sistema di ponderazione delle voci di prodotto son o: il
valore della produzione annuale commercializzata nel 201 4, rilevato dall’indagine annuale sulla
produzione industriale ProdCom a livello di prodotto (definito a 8 cifre della classificazione
ProdCom); il valore annuale delle esportazioni misurato nel 2014 dalle rilevazioni del commercio
con l’estero a livello di merce (ovvero 8 cifre della Nomenclatura Combinata espressa secondo la
classificazione CPAteco 2007) per area di esportazione (euro e non euro). I valori riferiti alle
statistiche del commerci o con l’estero espressi inizialmente secondo i codici della Nomenclatura
Combinata sono riportati alla codifica della classificazione ProdCom mediante le tavole di
corrispondenza messe a punto dall’Eurostat.
Nella prima fase, si stimano i valori del fattur ato totale e dei flussi di esportazione delle imprese
industriali a livello di classe di attività economica (quarta cifra della classificazione Ateco 2007).
Per successiva sottrazione delle esportazioni dal fatturato totale, si ottiene il valore del fattur ato
interno a livello di classe di attività economica. Sempre con riferimento alla classe di attività
economica, l’ulteriore disaggregazione del fatturato estero tra vendite nell’area euro e nell’area
non euro è derivata sulla base dei dati delle esportazi oni destinate ai due diversi mercati per
l’anno 2014.
Successivamente, si attualizzano i valori del fatturato interno, del fatturato estero area euro e di
quello dell’area non euro del 201 4 al mese di dicembre 201 6, cioè alla nuova base di calcolo
(price-updating della struttura ponderale). Il valore attualizzato riguarda l’aggregato di classe di
attività economica (se presente in entrambi gli anni) o l’aggregato immediatamente superiore
(diversamente).
Nella seconda fase, i valori attualizzati a dicembre 2016 del fatturato interno, del fatturato estero
area euro e del fatturato estero area non euro sono stimati a livello di prodotto.
Con riferimento al mercato interno, il peso di ogni prodotto selezionato è determinato distribuendo
il peso in termini di fa tturato interno stimato per il 201 6 a livello di classe di attività economica
proporzionalmente al valore netto della produzione commercializzata 6 dell’anno 2014; tale valore
netto è a sua volta ottenuto sottraendo al valore complessivo della produzione co mmercializzata
rilevato dall’indagine ProdCom per il 201 4 quello relativo alla produzione esportata nel 201 4
derivato dalle rilevazioni del commercio con l’estero. Questo metodo assicura la coerenza
nell’ambito del nuovo sistema degli indici dei prezzi all a produzione, in cui la rilevazione sul
mercato interno è parallela a quella relativa ai prodotti venduti sul mercato estero.
2 Si veda (www.istat.it) la Nota informativa “Gli indici dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. La nuova base 2010.”, Istat, 7 marzo 2013. 3 La classificazione Ateco 2007 è la vers ione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev. 2, pubblicata sull'Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n. 1893/2006 del PE e del Consiglio del 20 dicembre 2006). Poiché la prima classificazione è una estensione (con codici a 6 cifre ) della seconda (definita a 4 cifre), ai fini espositivi esse sono utilizzate in maniera intercambiabile. 4 Ricavi delle vendite dei prodotti dell’impresa. 5 Le rilevazioni da cui derivano le statistiche strutturali delle imprese sono due: quella campionaria sulle piccole e medie imprese (rivolta alle unità meno di 100 addetti) e la rilevazione censuaria sul sistema dei conti delle imprese (riguardante le unità con 100 addetti e oltre). 6 I pesi dei prodotti inclusi nel campione si ottengono attribuendo a ciascun prodotto selezionato un coefficiente di ponderazi one rappresentativo anche di prodotti simili non selezionati.
│ 6 PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA Con riguardo all’area euro e all’area non euro del mercato estero, la variabile utilizzata per la costruzione del sistema di ponderazione per ogni prodotto selezionato è il valore annuale delle esportazioni (a livello di categoria della Nomenclatura Combinata) realizzato nell’anno 2014 dalle imprese industriali nell’area euro e nell’area non euro, misurato dalle statistiche del commercio con l’estero, applicato proporzionalmente al fatturato estero area euro ed al fatturato estero area non euro stimati per il 2016 a livello di classe di attività economica. Per entrambe le aree di esportazione, i prodotti inclusi nel campione della base dicembre 2016 sono stati ricodificati e riportati alla classificazione Ateco 2007. Per l’indice estero totale (sintesi delle due aree), la struttura di ponderazione è definita per ciascun livello di aggregazione settoriale sulla base dei pesi relativi7 delle due aree. Infine, per la determinazione del sistema di ponderazione dell’indice totale (sintesi del mercato interno e mercato estero), si adotta un approccio analogo a quello adottato per la sintesi del mercato estero, aggregando, per ciascun livello settoriale, le componenti dei mercati interno ed estero. Nei Prospetti 5-8 si presenta, per i diversi mercati, il confronto tra le strutture di ponderazione per la base di calcolo Dicembre 2015 e quella 2016, considerando i grandi aggregati corrispondenti ai Raggruppamenti principali di industrie. Per il mercato interno (Prospetto 5), si registra un aumento del peso dell’Energia (+1,6 punti percentuali) e, in misura minore, dei Beni strumentali (+0,1 punti). In diminuzione il peso dei Beni di consumo (-1,2 punti percentuali) - dovuta soprattutto ai Beni di consumo non durevoli (-1,0 punti) mentre i durevoli diminuiscono di 0,2 punti percentuali - e dei Beni intermedi (-0,5 punti).
PROSPETTO 5. PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA, MERCATO INTERNO. Confronto tra le strutture di ponderazione delle basi di calcolo Dicembre 2015 e Dicembre 2016. RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE Base 2015 Base 2016 Differenza assoluta Beni di consumo 22,6091 21,4221 -1,1870 durevoli 2,7768 2,5729 -0,2039 non durevoli 19,8323 18,8492 -0,9831 Beni strumentali 16,4669 16,5564 +0,0895 Beni intermedi 26,3371 25,8509 -0,4862 Energia 34,5869 36,1706 +1,5837 Totale 100,0000 100,0000
Per il mercato estero (Prospetto 6) cresce il peso dei Beni strumentali (+1,4 punti percentuali), con un aumento di 0,3 punti nell’area euro e di 2,3 punti nell’area non euro. In lieve crescita anche l’incidenza dell’Energia8 (+0,2 punti) dovuta all’aumento di 0,3 punti registrata nell’area non euro mentre è pressoché invariato il peso nell’area euro. Scende il peso dei Beni intermedi (-1,4 punti) - con una diminuzione, nell’area euro, di 1,6 punti e nell’area non euro di 1,3 punti – e dei Beni di consumo (-0,2 punti; area euro +1,3 punti; area non euro -1,3 punti). In quest’ultimo comparto, si evidenzia un aumento di 0,3 punti dei Beni di consumo durevoli (area euro +0,9 punti; area non euro -0,2 punti) e una diminuzione di 0,4 punti dei Beni di consumo non durevoli (area euro +0,4 punti; area non euro -1,0 punti percentuali).
7 In altri termini, per ogni aggregato, il peso relativo per area è il rapporto tra il peso assoluto di area e la somma dei pesi assoluti delle due aree. 8L’aggregato RPI Energia include prodotti della sotto sezione CD e di parte della sezione B, non essendo rappresentate le sezioni D ed E.