Nota-informativa-cambio-base.pdf

Type: Document | Status: ready

│ 5 Il nuovo panel delle imprese Con il passaggio alla base 2010, il panel delle imprese che partecipano alla rilevazione è stato aggiornato per tenere conto sia delle trasformazioni nella struttura economica per settore di attività sia della demografia delle imprese. In occasione del cambio base, la selezione delle imprese del panel si è basata sulle informazioni presenti nel registro statistico delle imprese (ASIA) relative all’universo delle imprese attive nel 2010.
L’allineamento del campione di imprese alle caratteristiche dell’universo d i unità industriali ha portato ad un significativo rinnovamento rispetto al campione definito in occasione della precedente base 2005. Il panel in b ase 2005, a gennaio 2010 , era costituito da 4 .427 unità (imprese e unità funzionali), mentre il nuovo panel , sul quale sono stati ricalcolati gli indicatori dal 2010 al 2012, è costituito da 6.601 unità.
PROSPETTO 5 MODIFICHE DEL PANEL DI IMPRESE PER SETT ORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA – Confronto base 2005 base 2010 Settori di attività economica Imprese comuni al campione della base 2005

Imprese in entrata nel campione della base 2010 % numero % fatturato % numero % fatturato B Attività estrattiva 77,3 83,0 22,7 17,0
C Attività manifatturiere 66,3 83,6 33,7 16,4
CA Industrie alimentari, bevande e tabacco 73,3 82,8 26,7 17,2
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori 74,1 76,5 25,9 23,5
CC Industria del legno, della carta e stampa 67,2 77,7 32,8 22,3
CD Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati 84,4 98,8 15,6 1,2
CE Fabbricazioni di prodotti chimici 74,0 85,1 26,0 14,9
CF Produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 61,5 85,5 38,5 14,5
CG Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 68,2 80,2 31,8 19,8
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) 60,7 77,7 39,3 22,3
CI Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 61,9 78,4 38,1 21,6
CJ Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 64,9 81,5 35,1 18,5
CK Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. 60,9 72,8 39,1 27,2
CL Fabbricazione di mezzi di trasporto 67,9 93,6 32,1 6,4
CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature 58,9 66,0 41,1 34,0

Le distribuzioni in termini percentuali di imprese e di fatturato, prima e dopo l’aggiornamento del panel, sono presentate per settore di attività economica nel Prospetto 5: i settori che sono stati maggiormente interessati dall’aumento della numerosità campionaria sono quello delle a ltre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (41% di nuove imprese), m etallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo ( 39,3%), fabbricazione d i apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (39,1%). In termini di fatturato il contributo maggiore delle nuove imprese viene fornito dal settore delle a ltre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macch ine e apparecchiature (34,0% di fatturato) e da quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (27,2%).

│ 6

Le nuove serie degli indici a base 2010 e il confronto con quelli in base 2005 L’insieme delle operazioni di aggiornamento della base di riferimento degli indici del fatturato e degli ordinativi può determinare una modifica dei rispettivi profili temporali rispetto a quelli definiti dagli indici in base 2005. Il rinnovo del panel di imprese utilizzato nella rilevazione e l’introduzione del nuovo sistema di ponderazione possono determinare cambiamenti nell’evoluzione degli indici a tutti i livelli di aggregazione settoriale.
Per quel che riguarda l’indice generale del fatturato, tuttavia, l’insieme dei cambiamenti introdotti nel sistema di misurazione non modifica sostanzialmente né le fluttuazioni di breve periodo nè la dinamica di medio periodo. Il confronto in media annua non mostra sostanziali differenze nelle variazioni tendenziali del 2011, mentre la dinamica del 2012 risulta lievemente più negativa a causa del minore contributo del mercato estero (Prospetto 6). Per gli ordinativi totali le variazioni delle medie annue calcolate con gli indici nella nuova base indicano una dinamica inferiore nel 2011 (+5,1% rispetto a +5,9%), ma una flessione meno marcata nel 2012 (-7,5% rispetto a -9,8%), nel primo caso per un minore aumento degli ordini nazionali non compensata dalla migliore performance degli ordini esteri, nel secondo per una riduzione più lieve sia degli ordini nazionali che esteri.
PROSPETTO 6. INDICI DEL FATTURATO E DEGLI ORDINATIVI
Variazioni medie annue in base 2005 e base 2010. Anni 2011-2012 Indici generali Variazioni medie annue
Base 2005 Base 2010 Base 2005 Base 2010

2011 2012 Fatturato totale
+5,6 +5,6 -4,3 -4,5 Interno
+3,9 +4,0 -7,6 -7,3 Estero +9,3 +9,8 +2,6 +2,2 Ordinativi totali +5,9 +5,1 -9,8 -7,5 Interni +3,2 +2,0 -13,8 -10,3 Esteri +10,5 +11,1 -3,3 -2,3

Il confronto dei tassi di variazione tendenziale degli indici in base 2010 e di quelli in base 2005, mostra, per il nuovo indice generale, un profilo mensile sostanzialmente simile con tassi di variazione lievemente più negativi nel periodo febbraio – agosto 2012 (Prospetto 7). PROSPETTO 7. INDICI DEL FATTURATO TOTALE - Variazioni tendenziali mensili in base 2005 e base 2010. Anni 2011-2012 Indice generale Variazioni tendenziali Base 2005 Base 2010 Base 2005 Base 2010

2011 2012 Gennaio +10,9 +10,1 -1,4 -1,2 Febbraio +13,1 +11,8 -0,7 -1,9 Marzo +8,3 +8,7 -3,2 -3,7 Aprile +7,9 +8,4 -7,0 -7,3 Maggio +11,3 +11,3 -2,7 -2,7 Giugno +3,6 +3,5 -6,9 -7,4 Luglio +4,1 +3,9 -2,3 -3,1 Agosto +11,7 +11,3 -2,5 -3,2 Settembre +1,9 +2,1 -11,0 -10,3 Ottobre +1,1 +1,2 +1,3 +1,5 Novembre +0,2 +0,5 -5,4 -5,3 Dicembre -0,9 -0,4 -9,2 -9,0

│ 7 Considerando le medie annue degli indici di fatturato totale per raggruppamenti principali di industrie, si registra, per il 2011, una revisione verso l’alto delle variazioni percentuali del comparto dei beni strumentali e di quello energetico, a fronte di una minore crescita del comparto dei beni di consumo e di quelli intermedi. Invece per il 2012 ad una migliore performance dei comparti dei beni di consumo e dei beni intermedi, si contrappone una revisione al ribasso per i comparti dei beni strumentali e dell’energia.

PROSPETTO 8 INDICI DEL FATTURATO TOTALE PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIA – Variazioni medie annue in base 2005 e in base 2010. Anni 2011-2012 Raggruppamenti principali di industrie Variazioni medie annue Base 2005 Base 2010 Base 2005 Base 2010

2011 
                 2012 

Beni di consumo +2,8 +2,3 -3,1 -2,9 Durevoli -3,2 -2,1 -7,5 -8,1 non durevoli +3,9 +3,3 -2,3 -1,8 Beni strumentali +3,0 +3,7 -5,4 -6,2 Beni intermedi
+7,0 +6,6 -7,5 -7,2 Energia +16,4 +17,9 +5,6 +4,8 Indice generale +5,6 +5,6 -4,3 -4,5

La ricostruzione delle serie storiche degli indici e le procedure di correzione per i giorni lavorativi e per la stagionalità Contemporaneamente al passaggio alla nuova base 2010, sono state ricostruite le serie storiche antecedenti. In particolare, poiché la classificazione delle attività economiche non è cambiata, gli indici sono stati slittati al 2010 mantenendo così inalterate le variazioni tendenziali delle serie originarie.
Indicando con j S t i bI , l’indice mensile della generica serie Sj in base b relativo al mese i e anno t, il corrispondente indice, slittato alla base c e relativo al mese i e anno t è ottenuto come segue: 100 1

, , j j j S c b S t i b S t i c I I I

dove j S c bI rappresenta la media relativa all’anno c degli indici mensili della generica serie Sj in base b: Al fine di rendere disponibili serie mensili con una sufficiente estensione temporale e un grado di omogeneità accettabile da un punto di vista dell’analisi congiunturale, le serie storiche sono state slittate per il periodo compreso tra il 2000 e il 2009. In aggiunta agli indici originali (cosiddetti “grezzi”) vengono pubblicati gli indici corretti per gli effetti di calendario, sia per il fatturato totale a livello di sottosezione e di raggruppamenti principali di industria, sia per il fatturato totale del mercato interno e di quello estero. Per gli indici degli ordinativi l’effetto dei giorni lavorativi non è risultato significativo e quindi non viene operata alcuna correzione.
Conformemente alle linee-guida sulla destagionalizzazione per il Sistema Statistico Europeo, la correzione viene operata con il metodo di regressione (applicato utilizzando la procedura TRAMO), il quale individua l’effetto dei giorni lavorativi (giorni di calendario del mese diminuiti dei sabati, domeniche e festività civili e religiose nazionali non coincidenti con i sabati e le domeniche), degli anni bisestili e della Pasqua attraverso l’introduzione di un set di regressori nel modello univariato che descrive l’andamento della serie. Va segnalato che le serie di indici corretti per gli effetti di calendario tramite questo metodo non presenterebbero una media pari a 100 per l’anno base (il

│ 8 2010 nel caso specifico), in quanto l’effetto dovuto ai giorni lavorativi non è a med ia nulla su base annuale. Al fine di diffondere un set di indici con una base comune e permettere a Eurostat di compiere più agevolmente le operazioni necessarie alla costruzione degli aggregati europei, le serie storiche corrette vengono riportate in base 2010=100 attraverso un riproporzionamento , che ne mantiene inalterato il profilo dinamico. Inoltre, il metodo dei regressori comporta la revisione dei dati poiché ogni informazione mensile che si aggiunge alla serie può determinare nuove stime dei parametri di regressione. Le serie del totale del fatturato e dei raggruppamenti principali di i ndustrie sono state ottenute per sintesi delle serie corrette per i dati nazionali ed esteri. Le caratteristiche delle procedure sin qui descritte rendono possibile ch e, a parità di numero di giorni lavorativi, emerga una differenza nella variazione tendenziale calcolata sulla serie grezza e su quella corretta. Differenze di entità trascurabile possono essere determinate dal riproporzionamento e dal successivo arrotonda mento; differenze più rilevanti sono dovute, invece, all’effetto attribuito all’anno bisestile e alla Pasqua e alla natura dei modelli utilizzati per la correzione degli effetti di calendario. Queste ultime differenze risultano inversamente proporzionali al livello degli indici e direttamente proporzionali al valore assoluto delle variazioni tendenziali calcolate sulle serie grezze.
Gli indici destagionalizzati, infine, sono ottenuti attraverso la procedura TRAMO -SEATS (versione 2008). Come le altre proced ure di destagionalizzazione, anche TRAMO -SEATS si basa sull’ipotesi che ogni serie storica a cadenza infrannuale sia rappresentabile come una combinazione di diverse componenti, non osservabili direttamente: una componente di ciclo -trend, che rappresenta l a tendenza di medio e lungo periodo; una componente stagionale, costituita da movimenti periodici, la cui influenza si esaurisce nel corso di un anno; una componente irregolare, dovuta a fattori erratici. TRAMO -SEATS, in particolare, utilizza un approccio model-based, cioè si fonda sull'identificazione di un modello statistico rappresentativo del comportamento della serie storica da destagionalizzare. Per procedere all'eliminazione della stagionalità, è necessario, però, ipotizzare una modalità di scomposiz ione della serie "grezza" nelle diverse componenti prima elencate: gli indici vengono destagionalizzati utilizzando una scomposizione di tipo moltiplicativo (il dato osservato è costituito dal prodotto delle componenti non osservabili).
Gli indici vengono destagionalizzati separatamente sia per il fatturato del mercato interno sia per quello estero a livello di raggruppamenti principali di industria, mentre il fatturato totale è ottenuto come sintesi.
I modelli statistici utilizzati per la destagionalizza zione e per la correzione, vengono rivisti annualmente per assicurare la loro capacità di rappresentare correttamente l'andamento della singola serie storica.
Al fine di consentire all'utente di adottare, per proprie finalità di analisi, le stesse specifi che di elaborazione utilizzate dall'Istat nell'ambito della procedura TRAMO -SEATS, queste ultime sono disponibili su richiesta.

Page 2 of 2