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GLI INDICI DEL FATTURATO E DEGLI ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA La nuova base 2010
L’Istituto nazionale di statistica avvia la
pubblicazione delle nuove serie – con base di
riferimento 2010 – degli indic i del fatturato e degli
ordinativi dell’industri a. Gli indici finora pubblicati
avevano come base di riferimento l’anno 2005.
L’aggiornamento periodico della base degli
indicatori congiunturali si rende necessario per tenere
conto delle modificazioni che intervengono nella
struttura e nelle caratterist iche del sistema economico
del Paese.
Il passaggio alla nuova base 2010 degli indici del
fatturato è coerente con quanto richiesto dal
Regolamento europeo sulle statistiche economiche
congiunturali n. 11 58/2005 e si inserisce all’interno del
processo di ridefinizione delle basi di riferimento che sta
avvenendo in tutti i paesi dell’Unione Europea e che si
concluderà entro il 2013.
Per quanto riguarda gli ordinativi, anche se, a
partire da giugno 2012 la diffusione degli indicatori a
livello europeo non è pi ù richiesta in base al
Regolamento della Commissione Europea n. 461/2012,
l’Istat ha comunque ritenuto opportuno di continuare la
rilevazione, visto il ruolo informativo dell’indicatore e per
tener conto de gli utenti che si sono espressi
favorevolmente al mantenimento di tale indicatore.
Le nuove serie degli indici mensili del fatturato e
degli ordinativi sono calcolate a partire da gennaio
2010. Pertanto, tali indici sostituiscono , per tutto il
periodo compreso tra il 20 10 e il 20 12, i corrispondenti
indici mensili con base 2005 diffusi in precedenza.
Le innovazioni introdotte con il passaggio alla nuova
base riguardano il rinnovo del campione di imprese
utilizzato nella rilevazione e l’introduzione del nuovo
sistema di ponderazione.
Il confronto dei tassi di variazione tendenziale degli
indici in base 2010 e di quelli in base 2005, mostra, per il
nuovo indice del fatturato totale, un profilo mensile
sostanzialmente simile al precedente, con tassi di
variazione lievemente più negativi nel periodo febbraio –
agosto 2012.
Per gli ordinativi totali le variazioni mensili calcolate
con gli indici nella nuova base indicano ,
complessivamente, un calo più accentuato nel 2011, ma
una flessione meno marcata nel 2012. Nel primo caso a
causa di un minore aumento degli ord ini nazionali non
compensato dalla migliore performance degli ordini
esteri, nel secondo per una riduzione più lieve sia degli
ordini nazionali che esteri.
Gli indici del fatturato e degli ordinativi sono stati
ricostruiti in base 2010 a partire dal 2000 e fino al livello
di gruppo (Ateco a 3 cifre). Le nuove serie storiche sono
pubblicate sul sito I.Stat all’indirizzo http://dati.istat.it.
GRAFICO 1-INDICE DEL FATTURATO: CONFRONTO TRA LA
DINAMICA IN BASE 2005 E BASE 2010
gennaio 2011-dicembre 2012, variazioni percentuali sullo stesso mese
dell’anno precedente, dati grezzi.
-15 -10 -5 0 5 10 15 G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D Base 2005 Base 2010
GRAFICO 2 -INDICE DEGLI ORDINATIVI: CONFRONTO TRA LA DINAMICA IN BASE 2005 E BASE 2010 gennaio 2011-dicembre 2012, variazioni percentuali sullo stesso mese dell’anno precedente, dati grezzi.
-20 -15 -10 -5 0 5 10 15 20 25 G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D Base 2005 Base2010
27 marzo 2013
Gli indici del fatturato e degli ordinativi
L’indice mensile del fatturato ha lo scopo di misurare l’andamento nel tempo dell’ammontare delle
vendite delle imprese industriali, limitatamente alle attività economiche estrattive e manifatturiere.
Sono escluse le industrie dell’energia elettrica e del gas. L’indice degli ordinativi misura, invece, la
dinamica del valore delle nuove commesse che ogni mese le imprese ricevono dai clienti. Questo
secondo indicato re si basa sulle informazioni fornite solo da un sottoinsieme delle imprese che
partecipano alla rilevazione, quelle che appartengono ai settori industriali che di norma lavorano su
commessa.
Per entrambe le variabili l’unità di rilevazione è l'impresa ; t uttavia, nel caso in cui il
fatturato/ordinativo di una impresa si riferisca a differenti attività economic he (a livello di tre cifre
della classificazione Ateco), è richiesto il dettaglio dei dati per singola unità funzionale.
Per fatturato si intende l’a mmontare del valore risultante da tutte le fatture, emesse nel mese, per
vendite sul mercato interno, su quello estero (distinto tra zona euro e non euro), al netto dell’Iva
fatturata ai clienti e degli abbuoni e sconti esposti in fattura e al lordo delle spese (trasporti,
imballaggi, ecc.) e delle altre imposte (per esempio imposte di fabbricazione) addebitate.
Per gli ordinativi è rilevato l'ammontare di quelli nuovi pervenuti e accettati definitivamente nel
corso del mese. Nel caso in cui alcuni ordinat ivi siano stati commissionati soltanto in termini di
quantità (es. tonnellate di filati, numero di pezzi, ecc.) viene richiesta la quantificazione in valore in
base ai prezzi medi correnti di vendita. Le informazioni devono essere disaggregate a seconda ch e
gli ordini provengano da clienti nazionali o esteri.
I dati provenienti dalle imprese, opportunamente aggregati, permettono il calcolo degli indici
elementari riferiti a i gruppi di attività economica. Per ciascuna variabile, fatturato e ordinativi, gli
indici elementari sono calcolati separatamente per il mercato interno e per quello estero e,
all’interno di questa seconda componente, per l’area euro e quella non euro. Le sintesi per livelli di
aggregazione successiva avvengono utilizzando la struttura d i ponderazione riferita all’anno base.
Per ogni livello di attività economica si opera, ovviamente, anche il calcolo degli indicatori totali
come sintesi di quelli riferiti al mercato interno e a quello estero.
Il panel delle imprese selezionate per l’ind agine è estratto in modo ragionato dall'universo delle
imprese attive definito dall’archivio ASIA (Archivio Statistico dell e Imprese Attive) , prendendo in
considerazione le imprese co n 20 addetti e più . La scelta delle imprese che appartengono al
campione è realizzata a livello di gruppo di attività economica (classificazione Ateco a 3 cifre), con
un criterio cut-off, selezionando le imprese in ordine decrescente di fatturato fino a coprire almeno il
70% del fatturato totale del settore.
A partire dal comu nicato stampa relativo a gennaio 20 13 gli indici vengono calcolati con base di
riferimento l’anno 2010. L’aggiornamento al 20 10 della base di riferimento degli indicatori è
coerente con quanto richiesto dal Regolamento europeo sulle statistiche congiuntura li
(Regolamento n. 1165/98 del Consiglio dell’Unione Europea) e si inserisce all’interno del processo
di ridefinizione delle basi di che avviene contestualmente in tutti i paesi dell’Unione Europea nel
corso del 2013.
Per quanto riguarda gli indici degli ordinativi, pur non essendo più (dal 2012) obbligatoria, da
Regolamento UE, l a loro produzione, l’Istat ha deciso di continuare a diffonderli e quindi di
effettuare le operazioni di ribasamento.
La struttura di ponderazione riferita all’anno 2010 La strutt ura di ponderazione degli indici del fatturato è determinata sulla base di due fonti . Al massimo livello di dis aggregazione (dalla terza cifra della classificazione Ateco 2007 1) i pesi sono derivati dal valore del fatturato totale, ricavato dalle indagini economiche strutturali che danno luogo alle statistiche diffuse nella pubblicazione Istat “Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi” 2, e dal valore delle esportazioni totali (derivante dalle indagini Istat sul commercio estero), distinte per area euro e area non euro , elaborato a livello di singola impresa esportatrice. I pesi sono stimati per unità funzionali, sulla base delle informazioni provenienti dalle
1 La classificazione Ateco 2007 è la versione nazionale della nomenclatura europea, Nace Rev. 2, pubblicata sull'Official Journ al il 20 dicembre 2006
(Regolamento (CE) n. 1893/2006 del PE e del Consiglio del 20 dicembre 2006).
2 Le rilevazioni da cui derivano le statistiche strutturali delle imprese sono due: quella campionaria sulle piccole e medie imprese (rivolta alle unità con non più
di 99 addetti) e la rilevazione censuaria sul sistema dei conti delle imprese (riguardante le unità con 100 addetti e oltre).
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indagini strutturali e dal campione di imprese selezionato. Il valore del fatturato interno, a livello di
classe di attività economica, viene ottenuto sottraendo i flussi di esportazione dal fatturato totale.
Per quanto riguarda gli ordinativi, non esistendo un universo di riferimento al 2010, per costruire il
sistema dei pesi si sono utilizzate le informazioni rilevate nel 2010 dalle imprese campione
dell’indagine.
Nei prospetti seguenti si riportano le strutture di ponderazione dei Raggruppamenti Principali di
Industrie (RPI) e dei settori di attività economica utilizzati per l’aggregazione degli indici del
fatturato e degli ordinativi. In particolare si presenta un confronto tra le strutture di ponderazione
per la base 2005 e la base 2010.
PROSPETTO 1. FATTURATO TOTALE PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE
Confronto tra la struttura di ponderazione delle basi di riferimento 2005 e 2010.
Raggruppamenti principali di industrie
Base 2005
Base 2010
Differenza assoluta
(base 2010 – base 2005)
Beni di consumo
28,9849
29,3425
0,3576
Durevoli
5,4809
4,5343
-0,9466
Non durevoli
23,5040
24,8082
1,3042
Beni strumentali
24,8519
26,8148
1,9629
Beni intermedi
37,3226
35,5841
-1,7385
Energia
8,8406
8,2586
-0,5820
Totale
100,0000
100,0000
Rispetto alla struttura ponderale del 2005, nel 2010 risultano aumentati i pesi dei beni di consumo
(per effetto del contributo dei beni non durevoli) e dei beni strumentali, a discapito di quelli
intermedi e dell’energia.
Entrando nel dettaglio dei settori di attività economica, si osserva che, come per la base 2005, il
peso maggiore è dato dal settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (con un
15,0%, e da quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. con l’11,1%. Il settore che
aumenta maggiormente il suo peso è quello delle industrie alimentari (+1,4 punti percentuali),
mentre la maggiore diminuzione si registra nel settore delle industrie tessili, abbigliamento e pelli
(-0,9 punti percentuali).
Rispetto alla base 2005 la quota di fatturato estero sul totale aumenta a livello generale e in
particolare per i beni intermedi (Prospetto 2).
PROSPETTO 2. FATTURATO NAZIONALE ED ESTERO PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI
DI INDUSTRIE -Confronto tra la struttura di ponderazione delle basi di riferimento 2005 e 2010.
Base 2005
Base 2010
Raggruppamenti principali di industrie
Fatturato
nazionale
Fatturato estero
Fatturato
nazionale
Fatturato estero
Beni di consumo
73,7453
26,2547
73,0568
26,9432
Durevoli
60,2109
39,7891
58,6419
41,3581
Non durevoli
76,9014
23,0986
75,6915
24,3085
Beni strumentali
61,1760
38,8240
63,2695
36,7305
Beni intermedi
75,3782
24,6218
72,7648
27,2352
Energia
85,7872
14,2128
88,4569
11,5431
Totale
72,2956
27,7044
71,6003
28,3997
Per gli ordinativi, la struttura dei pesi a livello di settori di attività economica è guidata, anche nel 2010, dai settori della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (23,0%) e da quello della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (17,7%) che registra anche il maggiore incremento di peso (+1,9 punti percentuali). La riduzione del peso più marcata è quella del settore delle industrie tessili abbigliamento e pelli (-1,0 punti percentuali).
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PROSPETTO 3 STRUTTURA DEI PESI PER GLI INDICI DEL FATTURATO TOTALE PER
SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA – Confronto base 2005 e base 2010
Settori di attività economica
Base 2005
Base 2010
Differenza assoluta
(base 2010 – base 2005)
B
Attività estrattiva
0,6725
0,7909
0,1184
C
Attività manifatturiere
99,3275
99,2091
-0,1184
CA Industrie alimentari, bevande e tabacco
11,7119
13,1295
1,4176
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli
9,5304
8,5984
-0,9320
CC Industria del legno, carta e stampa
5,4814
5,3545
-0,1269
CD Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati
8,7427
7,8634
-0,8793
CE Fabbricazioni di prodotti chimici
5,6741
5,4273
-0,2468
CF Produzione di prodotti farmaceutici di base e di preparati
farmaceutici
2,5376
2,8608
0,3232
CG Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche; altri
prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
8,8163
8,5985
-0,2178
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi
macchine e impianti)
15,1445
15,0137
-0,1308
CI
Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica,
apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
2,8729
2,5189
-0,3540
CJ
Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature
per uso domestico non elettriche
4,1678
4,1285
-0,0393
CK Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a.
10,2262
11,0669
0,8407
CL
Fabbricazione di mezzi di trasporto
7,5725
8,2757
0,7032
CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di
macchine ed apparecchiature
6,8492
6,3730
-0,4762
Indice generale
100,0000
100,0000
PROSPETTO 4. STRUTTURA DEI PESI PER GLI INDICI DEGLI ORDINATIVI TOTALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA – Confronto base 2005 e base 2010 Settori di attività economica Base 2005 Base 2010 Differenza assoluta (base 2010 – base 2005) CA Industrie alimentari, bevande e tabacco
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli 14,7883 13,7868 -1,0015 CC Industria del legno, carta e stampa 6,1305 6,0761 -0,0544 CD Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati
CE Fabbricazioni di prodotti chimici 8,8047 8,1763 -0,6284 CF Produzione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici 3,9375 4,253 0,3155 CG Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche; altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) 23,5001 23,0968 -0,4033 CI Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 4,4578 3,9668 -0,491 CJ Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 6,4672 6,5607 0,0935 CK Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. 15,8680 17,7237 1,8557 CL Fabbricazione di mezzi di trasporto 11,7503 12,7462 0,9959 CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature 4,2956 3,6136 -0,682 C Attività manifatturiere 100,0000 100,0000