Marzo 2017 FATTURATO E ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA
A marzo, nell’industria, si rileva un incremento del
fatturato dello 0 ,5% rispetto al mese precedente , che
consolida i l più ampio aumento di febbraio. Nel
complesso del primo trimestre la crescita, ri spetto a i
tre mesi precedenti, è dello 0,4%.
Gli ordinativi , invece, a marzo se gnano una
diminuzione congiunturale (-4,2%), annullando in
buona parte l’incremento di febbraio. Nel complesso
del primo trimestre la dinamica resta positiva, con un
aumento dell’1,5% rispetto al trimestre precedente.
L’andamento congiunturale del fatturato a marzo è
sintesi di un aumento sul mercato interno (+1,1%) e di
una flessione su quello estero ( -0,9%). Per gli
ordinativi si registrano diminuzioni per entrambi i
mercati: -0,8 per quello interno e -8,3% per l’estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segna no
incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti
principali di industrie ad eccezione dell’energia
(-6,4%). Quest’ultimo settore, peraltro, veniva da
cinque mesi consecutivi di crescita.
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni
lavorativi sono stati 23 contro i 22 di marzo 2016) , il
fatturato totale cresce in termini tendenziali del 7,2%,
con un incremento del 9,3% sul mercato interno e del
3,1% su quello estero.
L’indice grezzo del fatturato cresce, in termini
tendenziali, del 10,6%: il contributo più ampio a tale
incremento viene dalla componente interna de i beni
intermedi.
Per il fatturato tutti i settori registrano incrementi
tendenziali (il più rilevante nella fabbricazione di coke
e prodotti petroliferi raffinati , +22,6%) ad eccezione
della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica
(-8,0%).
Nel confronto con il mese di marzo 2016 , l’indice
grezzo degli ordinativi segna un aumento del 9,2%.
L’incremento più rilevante si registra nell ’industria del
legno, della carta e stampa (+23,9%), mentre la
flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di
mezzi di trasporto (-12,5%).
FATTURATO DELL’INDUSTRIA Marzo 2015-marzo 2017, indici destagionalizzati e medie mobili (base 2010=100)
ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA Marzo 2015-marzo 2017, indici destagionalizzati e medie mobili (base 2010=100)
FATTURATO E ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA Marzo 2015-marzo 2017, variazioni percentuali tendenziali (base 2010=100)
25 maggio 2017 Prossima diffusione: 23 giugno 2017
| 2 PROSPETTO 1. FATTURATO E ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA Marzo 2017, variazioni percentuali (base 2010=100)
Dati destagionalizzati
Dati corretti per gli effetti
di calendario
Dati grezzi
Mar 17
Feb 17
Gen-Mar 17
Ott-Dic 16
Mar 17
Mar 16
Gen-Mar 17
Gen-Mar 16
Mar 17
Mar 16
Gen-Mar 17
Gen-Mar 16
Fatturato totale
+0,5
+0,4
+7,2
+4,6
+10,6
+7,0
Interno
+1,1
+1,0
+9,3
+5,3
+12,7
+7,7
Estero
-0,9
-0,8
+3,1
+3,2
+6,9
+5,7
Ordinativi totali
-4,2
+1,5
+9,2 +8,5 Interni -0,8 -1,7
+5,2 +4,5 Esteri -8,3 +6,1
+15,0 +14,3
Raggruppamenti principali di industrie
Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano
variazioni congiunturali positive per i beni intermedi (+1,3%), per i beni di consumo (+0,9%, con
+2,5% per quelli durevoli e +0,7% per quelli non durevoli) e per i beni strumentali (+0,6%) e una
variazione negativa per l'energia (-6,4%).
L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in marzo aumenta in termini tendenziali del
21,4% per l’energia, del 9,1% per i beni intermedi, del 6,0% per i beni strumentali e del 3,3% per i
beni consumo (+3,7% per i durevoli e +3,1% per i non durevoli).
PROSPETTO 2. FATTURATO DELL’INDUSTRIA PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE
Marzo 2017, variazioni percentuali (base 2010=100)
Raggruppamenti
principali
di industrie
Dati destagionalizzati
Dati corretti per gli effetti di calendario
Mar 17
Feb 17
Gen-Mar 17
Ott-Dic 16
Mar 17
Mar 16
Gen-Mar 17
Gen-Mar 16
Beni di consumo
+0,9
-1,5
+3,3
+0,7
Durevoli
+2,5
-2,4
+3,7
-1,5
Non durevoli
+0,7
-1,4
+3,1
+1,0
Beni strumentali
+0,6
-0,7
+6,0
+3,8
Beni intermedi
+1,3
+1,6
+9,1
+5,5
Energia
-6,4
+7,9
+21,4
+23,6
Totale al netto Energia
+1,0
-0,1
+6,2
+3,3
Generale
+0,5
+0,4
+7,2
+4,6
FIGURA 1. CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE TENDENZIALE DELL’INDICE GREZZO DEL FATTURATO TOTALE DEI RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE PER MERCATO Marzo 2017, punti percentuali (base 2010=100)
3,0 2,5 0,2 1,3 1,1 1,5 0,2 0,2 0,4 0,2 Beni intermedi Beni strumentali Beni di consumo durevoli Beni di consumo non durevoli Energia Mercato interno Mercato estero
| 3
Settori di attività economica
In marzo, nel confronto con lo stesso mese del 2016, l'indice del fatturato corretto per gli effetti di
calendario, segna gli aumenti più significativi nei settori della fabbricazione di coke e prodotti
petroliferi raffinati (+22,6%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+14,3%) e
della fabbricazione di prodotti chimici (+10,9%); l’unica diminuzione si rileva nella fabbricazione di
computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e
orologi (-8,0%).
Le variazioni positive più marcate dell'indice grezzo degli ordinativi riguardano l'industria del legno,
carta e stampa (+23,9%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso
domestico non elettriche (+22,7%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+19,1%);
contrazioni si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,5%) e nella fabbricazione di
computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e
orologi (-10,2%).
PROSPETTO 3. FATTURATO TOTALE CORRETTO PER GLI EFFETTI DI CALENDARIO E ORDINATIVI TOTALI GREZZI
PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA
Marzo 2017, variazioni percentuali (base 2010=100)
Fatturato Ordinativi (a) Settori di attività economica Mar 17 Mar 16 Mar 17 Mar 16 B Attività estrattive +4,3
C Attività manifatturiere +7,3
CA Industrie alimentari, bevande e tabacco +3,2
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori +5,0 +5,4 CC Industria del legno, della carta e stampa +2,2 +23,9 CD Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati +22,6
CE Fabbricazione di prodotti chimici +10,9 +14,8 CF Produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici +4,6 +5,8 CG Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi +5,3
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) +14,3 +19,1 CI Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi -8,0 -10,2 CJ Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche +5,4 +22,7 CK Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. +8,7 +18,3 CL Fabbricazione di mezzi di trasporto +2,8 -12,5 CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature +7,4
Generale +7,2 +9,2 (a) Gli ordinativi non vengono rilevati per i settori B, C, CA, CD, CG e CM.
| 4 FIGURA 2. FATTURATO TOTALE CORRETTO PER GLI EFFETTI DI CALENDARIO E ORDINATIVI (a) TOTALI GREZZI PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA (b) Marzo 2017, variazioni percentuali sullo stesso mese dell’anno precedente (base 2010=100) 7,2 4,3 7,3 3,2 5,0 2,2 22,6 10,9 4,6 5,3 14,3 -8,0 5,4 8,7 2,8 7,4 9,2 5,4 23,9 14,8 5,8 19,1 -10,2 22,7 18,3 -12,5 Tot B C CA CB CC CD CE CF CG CH CI CJ CK CL CM Fatturato Ordinativi
(a) Gli ordinativi non vengono rilevati per i settori B, C, CA, CD, CG e CM. (b) Settori di attività economica: B - Attività estrattive; C - Attività manifatturiere; CA - Industrie alimentari, bevande e tabacco; CB - Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori; CC - Industria del legno, della carta e stampa; CD - Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati; CE - Fabbricazioni di prodotti chimici; CF - Produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici; CG - Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; CH - Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti); CI - Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi; CJ - Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche; CK - Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a.; CL - Fabbricazione di mezzi di trasporto; CM - Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature.
Volume del fatturato e produzione industriale manifatturiera: un confronto L’indice di volume del fatturato, ottenuto depurando l’indice del fatturato dell’industria dalla componente di prezzo (quest’ultima ricavata dall’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali), è elaborato esclusivamente a fini di confronto con l’indice della produzione industriale, quindi a parità di dominio e di tecnica di destagionalizzazione (si veda nota metodologica allegata). A marzo 2017 l’indice destagionalizzato di volume del fatturato del settore manifatturiero registra un lieve aumento (+0,1%) rispetto a febbraio, mentre la media degli ultimi tre mesi mostra una flessione rispetto ai tre precedenti (-0,6%). Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2017 il volume del fatturato cresce del 4,5% su base tendenziale e del 2,7% nella media dei primi tre mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
PROSPETTO 4. INDICE DI VOLUME DEL FATTURATO DEL SETTORE MANIFATTURIERO Marzo 2017, indici e variazioni percentuali (base 2010=100)
INDICE
Variazioni
congiunturali
Variazioni
tendenziali
Mar 17
Feb 17
Gen-Mar 17
Ott-Dic 16
Mar 17
Mar 16
Gen-Mar 17
Gen-Mar 16
Dati destagionalizzati
98,4
+0,1
-0,6
Dati corretti per gli effetti di calendario
107,2
+4,5
+2,7
Dati grezzi
110,2
+7,9 +4,4
| 5
FIGURA 3. INDICE DI VOLUME DEL FATTURATO E INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEL SETTORE MANIFATTURIERO Marzo 2015-marzo 2017, indici corretti per gli effetti di calendario (base 2010=100)
FIGURA 4. INDICE DI VOLUME DEL FATTURATO E INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEL SETTORE MANIFATTURIERO Marzo 2015-marzo 2017, variazioni tendenziali indici corretti per gli effetti di calendario (base 2010=100)
FIGURA 5. INDICE DI VOLUME DEL FATTURATO E INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEL SETTORE MANIFATTURIERO Marzo 2015-marzo 2017, indici destagionalizzati e medie mobili (base 2010=100)
FIGURA 6. INDICE DI VOLUME DEL FATTURATO E INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEL SETTORE MANIFATTURIERO Marzo 2015-marzo 2017, variazioni congiunturali indici destagionalizzati (base 2010=100)
| 6
Glossario
Beni di consumo durevoli: includono, tra gli altri, la fabbricazione di apparecchi per uso domestico, la
fabbricazione di mobili, motocicli, la fabbricazione di apparecchi per la riproduzione del suono e
dell’immagine.
Beni di consumo non durevoli : includono, tra gli altri, la produzione, la lavorazione e la
conservazione di prodotti alimentari e bevande, alcune indust rie tessili, la fabbricazione di prodotti
farmaceutici.
Beni intermedi: includono, tra gli altri, la fabbricazione di prodotti chimici, la fabbricazione di metalli e
prodotti in metallo, la fabbricazione di apparecchi elettrici, l’industria del legno, la f abbricazione di
tessuti.
Beni strumentali : includono, tra gli altri, la fabbricazione di macchine e motori, la fabbricazione di
strumenti e apparecchi di misurazione e controllo, la fabbricazione di autoveicoli.
Contributo alla variazione tendenziale dell’ indice generale: misura l’apporto dell’evoluzione di una
singola componente alla variazione tendenziale dell’indice aggregato. Quest’ultima viene scomposta
nella somma dei contributi attribuibili a ciascuna delle sue componenti. Il contributo alla variazio ne
tendenziale è definita, per ogni componente, dalla media aritmetica ponderata della variazione degli
indici del fatturato e del peso relativo nel periodo posto a confronto
Energia: include l’industria estrattiva di materie prime energetiche (petrolio, g as naturale, lignite),
l’industria della raffinazione.
Indice degli ordinativi: misura la variazione nel tempo delle commesse ricevute dalle imprese
industriali espresse a prezzi correnti.
Indice del fatturato: misura la variazione nel tempo delle vendite delle imprese industriali espresse a
prezzi correnti.
Indice del volume del fatturato: misura la variazione nel tempo delle vendite delle imprese industriali
a prezzi costanti. E’ ottenuto depurando l’indice del fatturato dell’industria dalla componente d i prezzo
utilizzando l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Poiché viene elaborato
esclusivamente a fini di confronto con l’indice della produzione industriale è ottenuto a parità di campo
di osservazione settoriale.
Indici corretti per gli effetti di calendario : dati depurati, mediante apposite tecniche statistiche, dalla
variabilità attribuibile alla composizione del calendario nei singoli periodi (mesi o trimestri) dell’anno,
dovuta al diverso numero di giorni lavorativi o di giorn i specifici della settimana in essi contenuti e alla
presenza di festività nazionali civili e religiose, fisse e mobili (festività pasquali), nonché dell’anno
bisestile. Il ricorso a tale trasformazione dei dati consente di cogliere in maniera più adeguata sia le
variazioni tendenziali (calcolate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), sia le variazioni
medie annue.
Indici destagionalizzati : dati depurati, mediante apposite tecniche statistiche, dalle fluttuazioni
attribuibili alla componente stagionale (dovute a fattori meteorologici, consuetudinari, legislativi, ecc.) e,
se significativi, dagli effetti di calendario. Questa trasformazione dei dati è la più idonea a cogliere
l’evoluzione congiunturale di un indicatore.
Mercato estero: l’insieme dei clienti operanti fuori dal territorio italiano.
Mercato interno: l’insieme dei clienti operanti sul territorio italiano.
Raggruppamenti principali di industrie: beni di consumo durevoli, beni di consumo non durevoli,
beni strumentali, beni intermedi ed energia. Il Regolamento della Commissione europea (CE) 656/2007
fissa, per tutti i paesi membri, i criteri per la definizione degli Rpi: a ciascuno di essi vengono attribuiti,
secondo il criterio della prevalenza, interi gruppi e/o divisioni di attività e conomica. L’Istat pubblica
anche l’indice per i beni di consumo nel loro complesso, ottenuto come media ponderata degli indici dei
beni di consumo durevoli e quelli non durevoli.
Settori di attività economica: secondo la classificazione SNA/ISIC A38. La classificazione NACE Rev.
2 non prevede, nella struttura degli aggregati, le Sotto -Sezioni. Per continuità storica con l’informazione
precedentemente fornita prima del gennaio 2009, nel Prospetto 3 sono pubblicati gli indici per settore di
attività economica.
Variazione congiunturale: variazione percentuale rispetto al mese precedente.
Variazione tendenziale: variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
| 7
Nota metodologica
L’indice del fatturato misura l’andamento nel tempo dell’ammon tare delle vendite delle imprese
industriali, limitatamente alle attività economiche estrattive e manifatturiere. Sono escluse le
industrie dell’energia elettrica e del gas. L’indice degli ordinativi coglie la dinamica del valore delle
commesse che le impr ese ricevono dai clienti. Questo secondo indicatore si basa sulle
informazioni fornite solo da una parte delle imprese che partecipano alla rilevazione del fatturato,
riferendosi unicamente ai settori industriali che di norma lavorano su commessa.
I dati provenienti dalle imprese, opportunamente aggregati, permettono il calcolo degli indici
elementari riferiti al gruppo di attività economica. Per ciascuna variabile, fatturato e ordinativi, gli
indici elementari sono calcolati separatamente per il mercato i nterno e per quello estero e,
all’interno di questa seconda componente, per l’area euro e l’area non euro (questa
disaggregazione è richiesta dal regolamento europeo sulle statistiche congiunturali). Le sintesi per
livelli di aggregazione successiva avveng ono utilizzando la struttura di ponderazione riferita
all’anno base. Per ogni livello di attività economica si opera, ovviamente, anche il calcolo degli
indicatori totali come sintesi di quelli riferiti al mercato interno e a quello estero.
A partire dal comunicato stampa relativo a gennaio 20 13 gli indic i vengono calcolati con base
2010=100, secondo la classificazione delle attività economiche Ateco 2007, versione ita liana della
Nace Rev. 2. Per quanto riguarda gli ordinativi, anche se, a partire da giugn o 2012 la diffusione
degli indicatori a livello europeo non è più richiesta in base al Regolamento della Commissione
Europea n. 461/2012, l’Istat ha comunque ritenuto opportuno di continuare la rilevazione, visto il
ruolo informativo dell’indicatore e per tener conto degli utenti che si sono espressi favorevolmente
al mantenimento di tale indicatore . Per una descrizione più approfondita delle caratteristiche de gli
indici si veda la Nota informativa: “ Gli indici del fatturato e degli ordinativi dell’industr ia. La nuova
base 2010” del 27 marzo 2013.
Il panel delle imprese selezionate per l’indagine è estratto in modo ragionato dall'universo delle
imprese attive definito dall’archivio ASIA (Archivio Statistico delle Imprese Attive), prendendo in
considerazione le imprese con 20 addetti e più. La scelta delle imprese che appartengono al
campione è realizzata a livello di gruppo di attività economica (classificazione Ateco a 3 cifre), con
un criterio cut-off, selezionando le imprese in ordine decrescente di fatt urato fino a coprire almeno
il 70% del fatturato totale del settore.
La struttura di ponderazione degli indici del fatturato e degli ordinativi è determinata sulla base di
due fonti. Al livello superiore del meccanismo di aggregazione (a partire dal livel lo di terza cifra
della classificazione Ateco sino al totale dell’industria) i pesi sono derivati dal valore del fatturato
totalea dei settori industriali italiani nell’anno 2010, misurato dalle indagini strutturali che danno
luogo alle statistiche “Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi”.
Oltre al fatturato totale per ciascuna attività economica sono state calcolate sia le quote riferite a lla
disaggregazione tra fatturato interno e fatturato estero, sia quelle relati ve alla ripartizione del
fatturato estero tra zona euro e zona non euro. Per queste ulteriori disaggregazioni, si sono
utilizzate anche informazioni provenienti dall’indagine mensile sul co mmercio estero riferita
all’anno 2010.
Nei prospetti seguenti si ri portano le strutture di ponderazione dei raggruppamenti principali di
industrie e dei settori di attività economica utilizzati per l’aggregazione degli indici del fatturato e
degli ordinativi.
a Nello specifico, si tratta dei ricavi da vendite di prodotti fabbricati dall’impresa.
| 8 PROSPETTO 1. STRUTTURA DEI PESI PER GLI INDICI DEL FATTURATO PER RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE. Base 2010 Raggruppamenti Principali di Industrie Pesi Beni di consumo 29,3425
- durevoli 4,5343
- non durevoli 24,8082 Beni strumentali 26,8148 Beni intermedi 35,5841 Energia 8,2586 Totale 100,0000
PROSPETTO 2. STRUTTURA DEI PESI PER GLI INDICI DEL FATTURATO E DEGLI ORDINATIVI PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA. Base 2010 Settori di attività economica Pesi del fatturato Pesi degli ordinativi B Attività estrattiva 0,7909
C Attività manifatturiere 99,2091 100,0000 CA Industrie alimentari, bevande e tabacco 13,1295
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli 8,5984 13,7868 CC Industria del legno, carta e stampa 5,3545 6,0761 CD Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati 7,8634
CE Fabbricazioni di prodotti chimici 5,4273 8,1763 CF Produzione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici 2,8608 4,253 CG Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche; altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 8,5985
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti)
15,0137
23,0968
CI
Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi
elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
2,5189
3,9668
CJ
Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso
domestico non elettriche
4,1285
6,5607
CK Fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a.
11,0669
17,7237
CL
Fabbricazione di mezzi di trasporto
8,2757
12,7462
CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed
apparecchiature
6,3730
3,6136
Indice generale
100,0000
100,0000