18 luglio 2024 Michela Collacchi Il Piano triennale per l’informatica nella PA 2024 - 2026
Cosa è il Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione è il documento di indirizzo che guida operativamente la trasformazione digitale del Paese
Perché il Piano triennale per l’informatica nella PA Legge di Stabilità 2016, art. 1 513. L'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) predispone il Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione che è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato. Rilevazione della spesa ICT nelle PA Il Piano contiene, per ciascuna amministrazione o categoria di amministrazioni, l'elenco dei beni e servizi informatici e di connettività e dei relativi costi, suddivisi in spese da sostenere per innovazione e spese per la gestione corrente, individuando altresì i beni e servizi la cui acquisizione riveste particolare rilevanza strategica
Codice dell’Amministrazione digitale, Art. 14-bis b) programmazione e coordinamento delle attività delle amministrazioni per l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, mediante la redazione e la successiva verifica dell'attuazione del Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione contenente la fissazione degli obiettivi e l'individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche. Il predetto Piano è elaborato dall'AgID, anche sulla base dei dati e delle informazioni acquisiti dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, ed è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato entro il 30 settembre di ogni anno. Perché il Piano triennale per l’informatica nella PA CAD
2017-2019 PRIMA EDIZIONE
Introduce il modello strategico di evoluzione della PA e pone le basi per l’adozione della
strategia da parte delle amministrazioni
2019-2021 DISSEMINAZIONE
Dettaglia l’implementazione del modello strategico nei singoli ambiti e favorisce il
percorso di condivisione con le PA
2020-2022 ORIENTATO ALLA MISURAZIONE DEI RISULTATI
Si focalizza sull’adozione di azioni specifiche da parte delle PA e introduce un approccio
fortemente orientato alla misurazione dei risultati
AGGIORNAMENTO 21-23
AGGIORNAMENTO 22-24
Le edizioni del 2021-2023 e del 2022-2024 mantengono la struttura
della precedente edizione e si focalizzano sulla realizzazione delle
azioni previste nei precedenti piani e sul monitoraggio dei risultati
rispetto agli obiettivi predefiniti
L’evoluzione del Piano triennale
Introduzione e novità dell’edizione 2024-2026
Collaborazione istituzionale Nel mese di settembre 2023 è stato istituito un Tavolo di concertazione, con l’obiettivo di costituire una struttura permanente per un’azione concertata di definizione dei contenuti e delle strategie indicate dal Piano stesso. Nei mesi tra settembre e novembre 2023 si sono tenuti diversi incontri del tavolo online e in presenza e le istituzioni coinvolte hanno collaborato alla redazione del Piano triennale 2024-2026. Contestualmente è stato coinvolto anche il mondo universitario e delle associazioni di categoria ICT. Un nuovo paradigma per il Piano triennale Il Piano triennale 2024-26 è il risultato di un’attività di scambio e concertazione tra amministrazioni e soggetti istituzionali che hanno contribuito anche alla redazione delle precedenti edizioni. ACN, ANCI, Commissione per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (CITD), DFP, DTD, INAIL, INPS, IPZS, ISTAT, MEF, pagoPA S.p.A, UPI
Pubblica Amministrazione Università e ricerca Associazioni di categoria ICT Tavolo di concertazione permanente e redazione condivisa con PA centrali, regioni e enti locali del Piano triennale per l’informatica nella PA Condivisione dei contenuti e dello schema del Piano e raccolta di contributi I tavoli di concertazione Condivisione dei contenuti e dello schema del Piano e raccolta di contributi
Perché nascono i tavoli di concertazione Percorso e decisioni condivise Rivedere il modello strategico e aggiornare strategia e principi del Piano triennale Elaborare un Piano triennale che coinvolgesse direttamente le PA centrali e locali nella redazione e che avesse un orizzonte temporale triennale con aggiornamenti annuali Aggiornare la struttura del Piano triennale, aggiornandone i contenuti Elaborare un Piano triennale in grado di raccogliere anche le istanze del mondo universitario e delle imprese ICT
Tempistiche Modello Struttura e contenuti del Piano Triennio fisso di riferimento, con aggiornamento annuale entro il 30 settembre Continuità del modello strategico con l’introduzione di alcuni elementi di novità sulla base delle sfide organizzative e tecnologiche che le amministrazioni devono affrontare Attualizzazione della strategia, Allineamento dei contenuti agli obiettivi del PNRR, Maggiore attenzione al tema del monitoraggio con la revisione degli indicatori, Introduzione di una sezione dedicata agli strumenti per la PA per l’attuazione del Piano triennale. Gli elementi di novità del Piano triennale 2024 - 2026
Focus sulle principali novità del Piano triennale 2024 - 2026 Modello strategico e strategia Nel piano triennale 2024 – 2026 è stato aggiornato il modello strategico con l’obiettivo di indirizzare le sfide legate al funzionamento del sistema informativo complessivo del Paese e di un singolo organismo pubblico nell'ottica del principio cloud- first e di una architettura policentrica e federata. Questo ha comportato anche una revisione della strategia e dei principi guida. Struttura e contenuti Il Piano triennale è cambiato anche nella sua struttura con maggiore risalto alle componenti strategiche (partendo dal concetto di ecosistema digitale amministrativo) e un approccio fortemente orientato ai servizi. Un altro elemento distintivo del nuovo Piano Triennale è il tema dell’intelligenza artificiale: sono previste infatti specifiche azioni per supportare l’adozione di linee guida e lo sviluppo di soluzioni di IA per la PA. Strumenti Altra novità fondamentale è la sezione dedicata agli strumenti che le amministrazioni possono prendere a riferimento come modelli di supporto, esempi di buone pratiche, check-list per pianificare i propri interventi. Questa sezione è destinata ad ampliarsi e ad essere sistematicamente aggiornata sul sito AGID, nelle pagine dedicate al Piano triennale.
La strategia I quattro punti strategici alla base del Piano triennale → Fornire strumenti alla Pubblica Amministrazione per erogare servizi esclusivamente in modalità digitale, rendendo più efficaci e veloci i processi di interazione con cittadini, imprese e altre pubbliche amministrazioni. L’interazione implica un reciproco scambio di informazioni o azioni tra le parti coinvolte, con l’obiettivo di raggiungere un determinato risultato. → Favorire lo sviluppo di una società digitale, dove i servizi mettono al centro i cittadini e le imprese, attraverso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che costituisce il motore di sviluppo per tutto il Paese. → promuovere lo sviluppo sostenibile, etico ed inclusivo, attraverso l’innovazione e la digitalizzazione al servizio delle persone, delle comunità e dei territori, nel rispetto della sostenibilità ambientale. → Contribuire alla diffusione delle nuove tecnologie digitali nel tessuto produttivo italiano, incentivando la standardizzazione, l’innovazione e la sperimentazione nell’ambito dei servizi pubblici.
I principi guida
- Digitale e mobile come prima opzione
- Cloud come prima opzione 3.Interoperabile by design e by default
- Accesso esclusivo con identità digitale
- Servizi inclusivi, accessibili e centrati sull’utente Le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi pubblici in digitale e fruibili su dispositivi mobili, considerando alternative solo in via residuale e motivata, attraverso la «riorganizzazione strutturale e gestionale» dell’ente ed anche con una «costante semplificazione e reingegnerizzazione dei processi» Le pubbliche amministrazioni, in fase di definizione di un nuovo progetto e di sviluppo di nuovi servizi, adottano il paradigma cloud e utilizzano esclusivamente infrastrutture digitali adeguate e servizi cloud qualificati secondo i criteri fissati da ACN e nel quadro del SPC I servizi pubblici devono essere progettati in modo da funzionare in modalità integrata e attraverso processi digitali collettivi, esponendo opportuni e-Service, a prescindere dai canali di erogazione del servizio che sono individuati logicamente e cronologicamente dopo la progettazione dell’interfaccia API. Le pubbliche amministrazioni devono adottare in via esclusiva sistemi di identità digitale definiti dalla normativa. Le pubbliche amministrazioni devono progettare servizi pubblici che siano inclusivi e che vengano incontro alle diverse esigenze delle persone e dei singoli territori, prevedendo modalità agili di miglioramento continuo, partendo dall’esperienza dell’utente e basandosi sulla continua misurazione di prestazioni e utilizzo.
I principi guida 6. Dati pubblici bene comune 7. Concepito per la sicurezza e la protezione dei dati personali 8. Once only e concepito come transfrontaliero 9. Apertura come prima opzione Il patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione è un bene fondamentale per lo sviluppo del Paese e deve essere valorizzato e reso disponibile ai cittadini e alle imprese, in forma aperta e interoperabile. I servizi pubblici devono essere progettati ed erogati in modo sicuro e garantire la protezione dei dati personali. Le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite, devono dare accesso ai loro fascicoli digitali e devono rendere disponibili a livello transfrontaliero i servizi pubblici rilevanti. le pubbliche amministrazioni devono tenere conto della necessità di prevenire il rischio di lock-in nei propri servizi, prediligere l’utilizzo di software con codice aperto o di e-service e, nel caso di software sviluppato per loro conto, deve essere reso disponibile il codice sorgente, nonché promuovere l’amministrazione aperta e la condivisione di buone pratiche sia amministrative che tecnologiche.
I principi guida 10. sostenibilità digitale 11. Sussidiarietà, proporzionalità e appropriatezza della digitalizzazione Le pubbliche amministrazioni devono considerare l’intero ciclo di vita dei propri servizi e la relativa sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale, anche ricorrendo a forme di aggregazione. I processi di digitalizzazione dell’azione amministrativa coordinati e condivisi sono portati avanti secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e appropriatezza della digitalizzazione, ovvero lo Stato deve intraprendere iniziative di digitalizzazione solo se sono più efficaci di quelle a livello regionale e locale, e in base alle esigenze espresse dalle amministrazioni stesse, limitandosi negli altri casi a quanto necessario per il coordinamento informatico dei dati, e al tempo stesso le singole amministrazioni devono garantire l’appropriatezza delle iniziative di digitalizzazione portate avanti autonomamente, cioè in forma non condivisa con altri enti al livello territoriale ottimale rispetto alle esigenze preminenti dell’azione amministrativa e degli utenti dei servizi pubblici.
I numeri in sintesi del Piano triennale 2024 - 2026 4 Punti strategici Il Piano Triennale 2024-2026 ha le seguenti caratteristiche:. 11 Principi Guida 5 Strumenti 3 Parti – Sezioni documento 7 Capitoli 26 Obiettivi 59 Risultati attesi 157 Linee di azione istituzionali 122 Linee di azione a carico PA 1 Appendice - Glossario
La struttura dei capitoli del Piano triennale Scenario La struttura del Piano triennale 2024-26, mantiene, quando possibile all’interno dei capitoli, la stessa impostazione. I capitoli si caratterizzano per: Lo Scenario introduce brevemente i temi affrontati nel capitolo, illustra lo stato dell’arte in raccordo con i Piani precedenti e offre un’anteprima delle traiettorie future, evidenziando anche i relativi punti di attenzione ed azioni essenziali utili a tutti gli enti. Contesto normativo e strategico Il Contesto normativo e strategico elenca i riferimenti a cui le amministrazioni devono attenersi, in termini di fonti normative con link a documenti e/o siti ufficiali e riferimenti ad attività progettuali finanziate, compresi i riferimenti agli specifici investimenti del PNRR. Obiettivi e R.A. Le sezioni Obiettivi e Risultati attesi descrivono i macro-obiettivi del Piano sul tema specifico e, per ciascun obiettivo individuano i risultati attesi (RA) e relativi target annuali, ove presenti, per il triennio 2024-2026. Linee di azione istituzionali La sezione Linee di azione istituzionali specifica tempi e linee di azione (attività) a carico di AGID, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ACN e altri soggetti istituzionali per il conseguimento di ciascun obiettivo; Linee di azione per le PA La sezione Linee di azione per le PA specifica le linee di azione (attività) a carico delle diverse PA, che derivano dalle azioni dei soggetti istituzionali sopra indicati.
Strumenti per l’attuazione del Piano Al fine di fornire informazioni e riferimenti operativi di supporto alle amministrazioni destinatarie del Piano sono stati inseriti due ulteriori paragrafi alla fine di ciascun capitolo Sono elencati gli strumenti collegati ai contenuti del capitolo specifico, con i link relativi. Si tratta di piattaforme web, tools, linee guida, documentazione di riferimento. Risorse e fonti di finanziamento Sono inseriti gli eventuali riferimenti alle risorse e fonti di finanziamento disponibili per supportare gli interventi da parte delle amministrazioni. Ad esempio, vengono segnalate le opportunità di ricorrere a gare strategiche ICT, di rispondere ad avvisi e bandi pubblici e di intercettare misure PNRR di interesse. Come per le edizioni precedenti, questo Piano rappresenta un lavoro comune in progress, e negli aggiornamenti previsti per gli anni 2025 e 2026 verranno ulteriormente dettagliate tematiche e azioni ad oggi in fase di definizione La struttura dei capitoli del Piano triennale