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GUIDA PER L’ACCESSO AI SERVIZI DEL PORTALE DATI.GOV.IT
Il portale dati.gov.it rappresenta il punto di accesso unico ai dati aperti delle pubbliche
amministrazioni italiane come indicato dall’art. 9 del D. Lgs. n. 36/2006, modificato dal D. Lgs.
n. 200/2021, norma di recepimento della Direttiva 2019/1024, cosid detta Direttiva Open Data.
Il portale, basato sull’integrazione del CMS Drupal e della piattaforma DMS CKAN, raccoglie i
metadati dei dati aperti sulla base dello standard definito a livello europeo e opportunamente
esteso a livello nazionale denominato DCAT-AP_IT (Data Catalog Application Profile – Italia).
Esistono varie modalità per le PA per poter pubblicare correttamente i metadati relativi ai
propri dataset. Nella pagina del portale “ Come alimentare il catalogo ” sono elencate tutte le
modalità previste.
Il Catalogo Nazionale viene alimentato generalmente attraverso la funzione di harvesting, che
consente di importare in maniera automatica i metadati relativi ai dataset che le pubbliche
amministrazioni e le società che erogano servizi pubblici rendono disponibili come dati di tipo
aperto sui propri cataloghi.
Pertanto, in via generale, è possibile adempiere alle norme sulla pubblicazione degli open
data federando il proprio catalogo con il portale dati.gov.it. I metadati raccolti ed esposti dal
catalogo nazionale dati.gov.it confluiscono poi nel portale europeo dei dati aperti
data.europa.eu.
Un catalogo “locale” può contenere solo i metadati dei dati dell’amministrazione titolare o,
in un’azione di sussidiarietà, può raccogliere anche i metadati di altre pubbliche amministrazioni
fungendo in questo modo da intermediario per il catalogo nazionale. In questo ultimo caso, i vari
soggetti intermedi (che possono essere Regioni, Unioni dei Comuni, Province Autonome o Città
Metropolitane) fungono da importatori ( harvester) dei metadati degli Enti sotto -ordinati e
contemporaneamente da importati ( harvested) da parte di dati.gov.it t. Questo senza interventi
manuali e senza cambiare la titolarità del Dataset che rimane sempre in capo alla PA produttrice
iniziale.
Recentemente è stato aggiunto un nuovo strumento di editing attraverso cui compilare i
metadati e pubblicarli direttamente sul portale nazionale.
Tale strumento è rivolto in modo particolare a tutte quelle PA, soprattutto piccole, che non
hanno le possibilità tecnologiche, tecniche, economiche e strumentali per implementare propri
cataloghi di dati e non rientrano in azioni di sussidiarietà da parte di amministrazioni
sovraordinate.
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2 Di seguito sono riportate le istruzioni util i ad accedere all’area riservata del portale in cui è possibile editare e gestire i metadati relativi ai dataset.
1 Il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) dell’amministrazione che intende pubblicare i propri dataset richiede l’abilitazione inviando, all’indirizzo [email protected], una mail avente ad oggetto “Richiesta abilitazione editor di dati.gov.it” e comunicando le seguenti informazioni:
- nome dell’Ente (denominazione coincidente con quello registrato nell’Indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione e dei Gestori di Pubblici Servizi – IPA);
- codice IPA dell’Ente;
- URL del sito istituzionale;
- l’indirizzo PEO (quindi non PEC) dell’unità organizzativa che si occupa di open data o, nel caso non fosse disponibile, dell’ente;
- nome, cognome, codice fiscale ed email istituzionale di ciascun operatore per cui si vuole richiedere l’accesso all’editor. L’indirizzo mail con cui il RTD trasmette la richiesta di abilitazione deve corrispondere a quello registrato nell’IPA per l’ufficio RTD. 2 Gli operatori per i quali è richiesta l’abilitazione da parte del RTD della propria amministrazione devono accedere tramite SPID o CIE all’area riservata prima di avere conferma dell’avvenuta abilitazione da parte di AgID in modo che vengano inclusi nell’elenco degli operatori da abilitare. Per l’accesso all’area riservata seguire i passi descritti di seguito. 2a Accedere al portale dati.gov.it e cliccare sul tasto “Effettua l’accesso” in alto a destra.
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2b Cliccare sul tasto “Accedi all’area riservata”
2c Accedere tramite SPID o CIE
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2d Apparirà una pagina con il messaggio “Sei stato correttamente collegato! Attendi che un operatore AgID attivi il tuo account.”
3 AgID attiv a gli account e invia una mail al RTD con la comunicazione dell’avvenuta attivazione.
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5 4 Gli operatori possono accedere all’area riservata del portale ripetendo i passi da 2a a 2c e utilizzare l’editor. 5 Nel caso in cui un operatore abilitato non abbia più le prerogative per l’utilizzo dell’editor (per esempio, non fa parte più dell’amministrazione che ne aveva richiesto l’abilitazione), il RTD deve comunicare tempestivamente tale circostanza. Si chiede di prestare particolare attenzione a questo aspetto per evitare che un operatore continui ad utilizzare l’editor per conto di un’amministrazione nonostante non sia più nelle condizioni di poterlo fare.
I dati raccolti nella procedura descritta sono trattati secondo quanto indicato nell’ informativa pubblicata sul portale.
Ultimo aggiornamento della guida: 25 novembre 2024